Visitare Roncofreddo e dintorni

Chiesa di San Biagio

La Chiesa parrocchiale di San Biagio, patrono di Roncofreddo, fu edificata fra il 1703 e il 1716, dopo il crollo di quella più antica ubicata in prossimità della Porta Pia, avvenuto nell’anno 1697. Presenta un’unica navata, con quattro altari laterali. All’interno della chiesa, tele di pregio artistico provenienti dalla chiesa del monastero dei Monaci Olivetani

Museo d’arte sacra di Roncofreddo

Più di cento opere d’arte e di devozione, suppellettili liturgiche e paramenti sacri databili ad epoche diverse provenienti dalla chiesa di San Biagio e da altre chiese parrocchiali del comune sono qui riunite. Fra esse si segnalano una tavola d’altare del XV secolo raffigurante la Madonna con il Bambino, pregevoli reliquiari.

Rubicone ’44

Allestita all’interno di un’antica cantina del centro storico utilizzata come stazione radio dagli alleati, la raccolta, è stata resa fruibile al pubblico grazie alla collaborazione e alla convenzione tra Paolo Savini e l’Amministrazione Comunale di Roncofreddo. Ha recuperato e catalogato gli oggetti lasciati dalla guerra sul terreno e quelli che gli abitanti avevano riciclato e conservato nella miseria dell’immediato Dopoguerra.

Cenni storici

CENNI STORICI
Nell’entroterra collinare fra Rimini e Cesena, a 314 metri sul livello del mare – in posizione dominante la costa romagnola – sorge il Comune di Roncofreddo.
Non si hanno notizie documentate sulle origini dei primi insediamenti, anche se da alcuni scavi archeologici sono emerse tracce di stanziamenti di epoca romana. Il paese è citato per la prima volta nel Codice Bavaro, registro amministrativo dei secoli  VII-X della chiesa di Ravenna, come “fundus”, che sarà munito poi di un “castrum”. Passato dal controllo della Chiesa riminese a quello del Comune di Rimini, nel XIII sec. Roncofreddo è sotto la famiglia dei Malatesta, della quale seguirà le sorti nelle lotte intestine che vedono coinvolta la potente signoria. Dopo alterne vicende che vedono susseguirsi gli Zampeschi, il Valentino, Venezia e gli Alidosi, Roncofreddo passa ai Malatesta di Montecodruzzo (oggi frazione del paese), del ramo soglianese della famiglia, estintasi la quale – nel XVII sec. – è la volta degli Spada. Dopo la parentesi del governo napoleonico viene ripristinato il dominio pontificio, che controllerà il territorio fino all’Unità d’Italia.

COSA VEDERE
Il centro storico del paese ha subito nel corso del tempo molte modifiche e manomissioni: nessuna traccia resta più della rocca, mentre è possibile individuare tratti di mura, oggi restaurate. Si può vedere poi una delle antiche porte di accesso al non più esistente castello: di origine trecentesca, fu restaurata da Giacomo Malatesta ed è sovrastata dalla Torre Civica con orologio.
Nella chiesa parrocchiale di S. Biagio, risalente al XVIII sec. ma ampiamente rimaneggiata, si conservano un crocifisso ligneo e due tele del pittore Antonio Cimatori detto il Visacci (1560-1623),  raffiguranti L’Annunciazione e S. Francesca Romana.
Il territorio del Comune di Roncofreddo, come tutta l’area del fiume Rubicone, durante il passaggio del fronte nella Seconda Guerra Mondiale fu interessato da violenti scontri tra le linee difensive tedesche e l’attacco degli eserciti alleati schierati sul settore adriatico: interessanti testimonianze di quei drammatici giorni sono conservate all’interno dell’allestimento Rubicone ’44 – Museo del Fronte. Ospitato nei locali di un antico convento benedettino, utilizzati durante il secondo conflitto mondiale come base radio alleata, il Museo del Fronte di Roncofreddo presenta un’esposizione articolata in 9 sezioni tematiche che mettono in evidenza la fatica dell’uomo e la sua adattabilità anche in condizioni estreme, come quella della guerra.
Il museo è di norma aperto dalle 15.00 alle 18.00 la seconda domenica di ogni mese e in occasione dei seguenti eventi: Sagra del Pisello, Piccola Fiera d’Autunno, XXV Aprile, Festa della Madonna del Grappa. Su prenotazione per gruppi è possibile la visita anche in giorni feriali. Per informazioni su giorni e orari di apertura vedere il sito: http://museorubicone1944.blogspot.it/
Opere di pregio storico-artistico, come  una quattrocentesca tavola con la Madonna con il Bambino, sono visibili all’interno del Museo di Arte Sacra, recente allestimento che conserva un centinaio di opere d’arte ed oggetti liturgici provenienti dalle chiese del territorio di Roncofreddo. Il museo è aperto nei giorni festivi dalle 15.00 alle 18.00.

I DINTORNI
Il territorio del Comune di Roncofreddo è molto esteso e comprende numerose frazioni: da non perdere una visita a Monteleone, località insignita della bandiera arancione, il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra del Touring Club Italiano. Il minuscolo borgo, il cui nome sembrerebbe derivare dall’arcivescovo di Ravenna Leone – che nell’VIII sec. controllava la zona – conserva  la struttura medievale, con rocca, adibita oggi ad abitazione privata, e cinta muraria.
Altre interessanti località, caratterizzate da ottimi ristoranti e trattorie, e da eccezionali punti panoramici, sono Santa Paola, Sorrivoli e Montecodruzzo.

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